Chi vuole aderire all’iniziativa del ricorso al TAR è ancora in tempo
E’ ancora possibile dare la propria adesione per il ricorso al TAR: chi desiderasse farlo è pregato di recarsi, entro giovedì 19 febbraio (dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00), presso lo studio dell’avvocato Granara in Via B. Bosco 31 (vicino al tribunale), possibilmente portando la fotocopia della carta d’identità e del codice fiscale. I 10 euro per il ricorso dovranno essere invece consegnati ai rappresentanti di classe.
17 Febbraio 2009 a 9:25
Sono stata alla riunione di sabato e ho aderito all’iniziativa per il ricorso.
Ieri ho letto sul sito della regione e anche su Repubblica quanto segue a questo link:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/14/cassini-da-vinci-cedute-solo-le-prime.html
dove si dice che sarano cedute solo le prime e che nessuno sara` comunque obbligato ad andare al Colombo.
Mi domando in che modo questo possa essere realizzato.
Basta riflettere un attimo per accorgersi che le due cose mi sembrano in netta contraddizione.
Io ho iscritto mia figlia al Cassini, in prima PNI.
Non ci sono – sui moduli d’iscrizione – seconde scelte.
Supponiamo che ad aprile/maggio mi dicano che non la possono accettare.
Dove andiamo ? Immagino che le altre scuole (e preciso che la nostra seconda scelta ANCHE per motivi logistici non e` certo il Colombo), avranno gia` fatto il loro conti su classi/organico e quant’altro.
Come puo` la Regione disporre in questo modo, quando e` evidentemente impossibile per le famiglie risolvere la situazione in caso di non accettazione alla scuola scelta ?
La risposta potrebbe essere una selezione.
Premesso che sul sito del Cassini, all’argomento iscrizioni in prima, si specifica che non ci sono limitazioni:
“Si coglie l’occasione per specificare che a tutt’oggi non risulta esservi alcuna limitazione alle iscrizioni presso questo Liceo e che comunque non saranno adottati criteri di selezione basati sulla residenza degli allievi.”
la selezione apre altri problemi.
In base a quali criteri viene effettuata ?
Non puo` essere il voto finale perche` il voto finale lo avremo a fine giugno.
E` la pagella del primo quadrimestre ? Anche qui il criterio di equita` e meritocrazie scricchiola.
Purtroppo la valutazione delle diverse scuole medie NON e` affatto OMOGENEA. Le scuole usano griglie diverse. Alcune scuole hanno pubblicato una griglia, altre ci stanno ancora lavorando ?!?!?!?!
Alla fine se una scuola usa i voti da 2 a 10 e un’altra da 4 a 9 come sara` possibile valutare i ragazzi ?
Vorrei capire dove e` finito il buon senso.
Non serve essere illustri amministratori regionali o provinciali, assessori o presidenti per capire che tutto questo e` mal pensato e non sta in piedi.
Puo` creare solo una gran rivoluzione e discriminazioni all’italiana.
Mi spiace essere pessimista, ma analizzando i fatti, non vedo come se ne possa uscire. Quest’anno con i tempi che ci sono, la cosa non mi sembra fattibile. Non so nel futuro.
Ho letto che Burlando ha dichiarato che lo sforzo della regione e` andato nella direzione di non chiudere le scuole dell’entroterra e che se la gente protesta la questione deve essere posta a livello nazionale ed in altre sedi.
Non mi sembra una buona giustificazione comunque, difendere le scuole nell’entroterra per gettare nel caos le scuole piu` importanti che abbiamo a Genova.
Spero che il ricorso al TAR abbia esito favorevole, non fosse altro per costringere gli organi competenti ad affrontare i problemi con maggiore serieta` e professionalita`. Non possono buttare sulle nostre spalle responsabilita` di errori che non sono nostri.
Questo che stiamo vivendo e` un vero guazzabuglio. Se fossi nei panni dei nostri amministratori proverei vergogna e desiderio di rimediare.
Non voglio pensare alla delusione di tutti i ragazzi che hanno scelto il Cassini quest’anno e che si trovano respinti.
Li abbiamo mandati al salone dell’orientamento, e` da settembre che si interrogano e discutono, si impegnano a visitare le scuole e a parlare coi docenti. A che e` servito tutto questo ?
Io spero davvero che non accada una cosa del genere, perche` non vedo come nessun assessore regionale/provinciale etc. etc. potra` mai andare di fronte ad un ragazzo di 14 anni e spiegargli che non puo` andare nella scuola che ha scelto e che al contrario – direttamente o indirettamente – gli viene imposto un altro istituto.
La prima regola per l’ORIENTAMENTO e` che i ragazzi scelgano la scuola che vogliono. Gli e` stato ripetuto alla nausea almeno dai primi di settembre ad oggi.
Nella mia esperienza di studentessa, di donna e di madre, al di la` delle capacita` e delle difficolta` che si potrebbero incontrare nel percorso, quando si fa una cosa con entusiasmo e voglia le probabilita` di successo aumentano.
Non e` questo un ottimo motivo per permettere ai ragazzi di frequentare il Cassini se lo vogliono ?